Mostra Eruzione del Vesuvio vista da Picasso al Museo Archeologico

[Voti: 1    Media Voto: 5/5]

Mostra Eruzione del Vesuvio a Pompei. La stupenda esposizione vista da Picasso al Museo Archeologico di Napoli!!

Dal 26 maggio al 2 novembre saranno esposti affreschi e reperti pompeiani. Nell’area archeologica torneranno visibili 30 calchi restaurati per l’occasione. Pompei e l’Europa in mostra 200 anni di quadri e sculture ispirati agli scavi: De Chirico, Picasso, Le Corbusier, Klee, Canova così i grandi artisti interpretarono la città sepolta..

 Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a solo 1 km dal Sito Archeologico di Pompei e solo 20 minuti dal Museo Archeologico di Napoli..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi, aria condizionata ) ,parcheggio interno gratuito e ricca colazione (anche senza glutine).

Nessun pagamento anticipato obbligatorio

Controlla la disponibilità e Prenota online con conferma immediata!

Prenota Ora la tua camera
 Per altre informazioni o per ricevere un preventivo personalizzato contattaci via E-mail o invia un messaggio su WhatsApp: 327 3543655 

Mostra Eruzione del Vesuvio al MUSEO ARCHEOLOGICO NAPOLI

 

Seguici su Facebook per restare aggiornati sulle Novità di Pompei e dintorni!!

SI CHIAMA” Pompei e l’Europa” la Mostra Eruzione del Vesuvio pensata per riscattare l’immagine della città sepolta. Un’imponente

Mostra Eruzione del Vesuvio

Opera

esposizione che si aprirà in contemporanea il 26 maggio al Museo archeologico nazionale di Napoli e agli scavi di Pompei. E che resterà aperta per tutta la durata dell’Expo: chiusura prevista il 2 novembre. La soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia gioca la carta della notorietà europea del sito vesuviano. E porta all’Archeologico opere di Picasso, Normand, de Chirico, Le Corbusier, Canova, Klee, Moreau, Sain, Gigante, Palizzi, Gaeta, Hackert, Piranesi, Morelli, De Nittis, Duclère

E anche alcuni reperti pompeiani dalla collezione del British Museum, che due anni fa erano nel percorso della grande mostra “Vita e morte a Pompei” che entusiasmò il pubblico e apparve uno schiaffo all’Italia incapace di valorizzare il proprio patrimonio più autentico. Quadri e disegni messi a confronto con tanti pezzi originali, quegli stessi reperti che ispirarono pittori, scultori, architetti e scrittori francesi, tedeschi, spagnoli, inglesi, danesi, russi.

Il percorso immaginato dal soprintendente Massimo Osanna è un viaggio in duecento anni di storia degli scavi di Pompei, dalla scoperta del 1748 fino ai bombardamenti del 1943. Le scoperte di Ercolano (1738), Pompei (1748) e Stabiae (1749) influenzarono in maniera permanente la cultura artistica e il gusto europeo del diciottesimo secolo: la mostra di Napoli racconta la nascita della corrente neoclassica che pervase corti e residenze di tutta Europa, e segue l’affermarsi nel corso dell’Ottocento della pittura ispirata alla vita e ai costumi degli antichi romani. Costante e continuo sarà il confronto tra reperti antichi e opere moderne, come dipinti, disegni, raccolte di stampe, progetti architettonici, fotografie, sculture, arte decorativa.

Mostra Eruzione del Vesuvio

Presenti nel percorso espositivo alcuni dei calchi realizzati nella seconda metà del XIX secolo da Giuseppe

Mostra Eruzione del Vesuvio

Calco di Pompei

Fiorelli, rilevando le impronte lasciate nel materiale vulcanico dai corpi dei pompeiani morti durante l’eruzione del 79 dopo Cristo, calchi restaurati proprio per la mostra.
Il viaggio che sarà proposto ai visitatori del Museo archeologico viene costruito grazie a numerosi prestiti di musei di mezza Europa, dal Angers a Besançon, dal Museo di arti decorative di Parigi alla Fondazione Le Corbusier, dalla Gispoteca di Possagno alla collezione di Villa Medici e al musoe di Villa Giulia di Roma, fino al Victoria and Albert Museum alla Pinacoteca di Weimar e ad altri musei tedeschi a Berlino, Lipsia e Monaco di Baviera, e al nuovo allestimento di 45 affreschi e sculture già esposti all’Archeologico. All’interno dell’Anfiteatro di Pompie, invece, verranno esposti ben 30 calchi originali. Le spese per la mostra rientrano nel Grande Progetto Pompei. Il catalogo sarà pubblicato in italiano e in inglese.

Comments

comments

You may also like